Il paliotto in argento dell’altare maggiore è stato realizzato da Nicola da Guardiagrele, il più importante orafo della prima età rinascimentale del Centro Italia. L’opera è databile, grazie a due iscrizioni in smalto apposte sulle formelle, al periodo 1433-1448; essa è ripartita in trentacinque riquadri con figure a sbalzo applicate su fondi costituiti da lamine in argento dorato. Agli angoli dei riquadri sono intercalate placchette di argento consmalti traslucidi, di raffinatissima qualità tecnica. L’importanza del paliotto è data non solo dallo splendoree dalla raffinatezza dell’oggetto in sé, ma soprattutto in quanto costituisce una documentazione addirittura puntuale dei rapporti intercorsi tra Nicola e l’ambiente fiorentino, in particolare con l’ambito di Lorenzo Ghiberti.
(tratto da alcuni articoli della rivista Kermes n. 69).
Restaurare vuol dire salvare o attivare difese, prolungare la vita di opere minacciate dal tempo...
Gian Antonio Golin
Direttore ARPAI
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